Beer Tour fra i Mastri Birrai del Belgio

Ciao amici beerlovers! Qui al Tripel B continuiamo a scoprire l’immenso panorama delle birre belghe con una nuova avventura da raccontarvi.

 

Abbiamo da poco avviato una bellissima collaborazione con gli Enti del turismo del Belgio in Italia, in particolare con Visit Flanders (https://www.visitflanders.com/it/). Ci hanno chiesto di raccontare i nostri tour in Belgio e questo ci ha condotti a raccogliere e riportare le impressioni, le curiosità e le novità che ci ha lasciato la recente visita fatta in occasione del BXL Beer Fest di Bruxelles.

 

Ecco gli appunti di viaggio che Pia ha scritto per noi:

 

 

BEER TOUR FRA I MASTRI BIRRAI DEL BELGIO

 

 

Vorrei provare a scrivere un sintetico reportage utile a tutti gli estimatori delle birre belghe che però non hanno mai avuto il piacere di intraprendere un beer tour in Belgio o magari, se lo hanno fatto, non hanno pensato di cercare proprio quei birrifici dove l’odore del malto invade la tap room e il luogo ti fa vivere completamente la passione e l’entusiasmo dei maestri birrai che l’hanno creata. Questo è, per me, magia!

 

Vi racconterò le varie visite e le tappe svolte nell’ordine nel quale sono avvenute, approfondendo l’esperienza vissuta nelle varie aree di assaggio cercando di farvi immaginare i posti e le atmosfere, leggendo le mie parole.

 

Comincerò allora con Hof ter Dormaal, la beer farm situata tra Lovanio e Mechelen, in una zona incantevole dove ci si addormenta al suono delle rane che popolano i laghetti formati dai canali che attraversano o lambiscono le proprietà.

Incontrare la famiglia Janssens e la capretta Marie, compagna di avventure dei quattro splendidi nipoti di André e Mol, è già di per sé un’esperienza unica!

 

Nella fattoria, oltre a produrre birra, si allevano mucche e cavalli e si coltiva luppolo: meraviglioso attraversare i filari di luppolo che si alzano fino a 7 metri di altezza!

Oltre alla tap room davvero accogliente, all’esterno è attrezzata un’area che permette di gustare birra fuori nel giardino.

Nel pomeriggio, scaldati da un bellissimo sole, abbiamo sorseggiato una “TinTo”, la dryhopped blond creata con noi di TripelB per il mercato italiano, per ora non commercializzata in Belgio e quindi assaggiabile solo presso il birrificio. Il prossimo anno sarà attrezzata anche un’area sul bordo del laghetto.

Un’ottima scusa per tornare a trovarli!

 

 

Proseguendo il nostro viaggio, arriviamo al castello De Dool, del XVI secolo, nel cuore della regione di Limburgo a nord di Hasselt, sede del Birrificio Ter Dolen.

Siamo arrivati troppo tardi per una visita agli impianti ma abbastanza in tempo per gustare una mitica “Armand” nel curatissimo beer garden, alle luci calde del tramonto, ed assaggiare dell’ottimo formaggio locale.

 

L’atmosfera di quel luogo è incantata ed elegante: con due ampie sale interne, di cui una realizzata con pareti e parte del soffitto in vetro. Per far ammirare anche durante il periodo invernale la vista dello splendido giardino del castello.

 

 

La nostra terza tappa è stata al Birrificio Alvinne, situato a pochi chilometri da Moen, tra Kortraijk e Oudenaarde, in un grande capannone industriale. Gli spazi sono ben organizzati e lo scintillio dell’acciaio è ben visibile dalla tap room/shop ricavata su un’ampia area soppalcata sopra gli uffici.

Qui sono sistemati simpatici tavolini e sgabelli alti lungo il grande bancone, che invitano a sedersi e a fare due chiacchiere con Marc, Davy o Glen, che tra i mille impegni dell’attività brassicola, amano servire e raccontare le loro birre.

 

Tra i vari assaggi, abbiamo sorseggiato la “Une Belle Histoire”, la spettacolare porter, ed abbiamo conosciuto Danièle, una collezionista di etichette.

Pensate, ne ha più di 5.000! Le abbiamo fatto un regalo: avevamo con noi qualche bottiglia di .G (una birra frutto della collaboration italiana di Alvinne, non commercializzata in Belgio). Danièle era entusiasta della birra e di poter aggiungere una nuova e preziosa etichetta alla sua collezione.

 

 

Siamo arrivati al Birrificio Bryggja mentre Franky era alle prese con la cotta della “Roedolph”, che assaggeremo a Natale. Il birrificio sorge a Moerkerke-Damme a pochi chilometri da Bruges. Un basso fabbricato si apre su un capannone che ospita tutta l’attività: produzione, magazzini, uffici ed una piccola tap room in stile “cafè belga”: carta da parati con foto d’epoca, targhe storiche alle pareti e mobili in legno.

Qui abbiamo sorseggiato la “Amuse”, perfetta prima di pranzo per stuzzicare l’appetito!

 

Da qualche mese Franky ha inaugurato una seconda tap room, ricavata soppalcando l’area uffici, uno spazio ampio e molto luminoso con al centro una bella installazione di lampadine led, ricavate da un grosso ramo di luppolo secco: una sala che ha già ospitato molte degustazioni ed è ideale per accogliere i gruppi appassionati della produzione birraia e dell’assaggio guidato.

 

 

Per la visita al birrificio Vliegende Paard Brouwers, Andy ci aspettava nel basso fabbricato adiacente alla sua casa a Oedelem, nei pressi di Bruges. Sono i birrai del cavallo volante, il birrificio occupa uno spazio piccolo ma super grazioso, in ordine e pulitissimo.

La tap room è arredata con cura, con divanetti e sedute ricavati da pallet e fusti.

 

All’esterno, sul retro, si apre un cortile anch’esso arredato con sedute e una fontana che ospita pesciolini rossi.

Qui abbiamo gustato una “White Dragon” e, come sempre succede quando sei in un posto piacevole e in buona compagnia, una tira l’altra. Il tempo è passato in fretta, il piano per la giornata di visite ha subito un po’ di variazione; ma possiamo dire che ne è valsa proprio la pena!

 

 

Il nostro tour è proseguito al Birrificio De Ranke, vicino Kortrijk, un luogo davvero impressionante: occupa 4 vasti capannoni industriali che sorgono adiacenti a una struttura in mattoni rossi dov’è situato il negozio.

Lì è stata recentemente inaugurata una grande sala al secondo piano in cemento con grandi vetrate adibita a tap room, la chicca: una terrazza che domina l’area dei capannoni. Lo stile è sobrio, elegante ed unico. Un bancone in patchwork realizzato da pezzi di legno riciclato da mobili e traversine ferroviarie: un piccolo gioiello. Esattamente ciò che ci si aspetta, a mio parere, da una personalità come quella di Nino.

 

Con lui abbiamo assaggiato in anteprima la Gueuze De Ranke (ancora senza il nome ufficiale). Sarà presentata al mercato italiano in occasione del Villaggio della Birra a Buonconvento.  Sono certa di prevedere la soddisfazione dei fortunati che la assaggeranno.

 

 

Arriviamo nel cuore di Bruges al birrificio Halve Maan, attraversiamo il corridoio di accesso al cortile interno, dove in estate un beer garden sempre carico di gente ti dà l’impressione di essere capitato nel bel mezzo di una piacevole festa…notiamo tanti particolari interessanti, fra cui un tombino che mostra attraverso un vetro le due condotte del birrodotto inaugurato nel 2016.

Questo svela come quello che si può ammirare nelle visite guidate all’area di produzione ed al museo storico non è che parte del mondo del birrificio della mezza luna.

L’imbottigliamento ed i magazzini di distribuzione sono a 3km da lì.

La tap room è anche una delle brasserie più popolari a Bruges con un menù che permette di gustare le produzioni del birrificio con delle vere prelibatezze; consiglio la sogliola in umido con la “Straffe Hendrik Wild” alla spina.

 

 

Continuando il nostro percorso, troviamo ad aspettarci Thijs e Birgit nella loro casa a Pittem dove uno spazioso basso fabbricato adiacente ospita la tap room e l’area produzione del birrificio Maenhout.

 

All’interno alcune finestre realizzate sulla parete che divide i due ambienti, permettono di ammirare gli impianti mentre si sorseggia una buona birra. Lo spazio ampio e l’arredamento deliziosamente curato rendono questo posto particolarmente accogliente.

Nel tardo pomeriggio ci siamo attardati a fare un po’ di chiacchiere e abbiamo invitato un amico che abita a pochi chilometri di lì, per una birretta. Davvero interessante la visita agli impianti e piacevolissima la compagnia sorseggiando una fresca “Wit”.

 

 

Arriviamo all’ultima magnifica tappa, il birrificio Saint-Helene: Eddy ci ha fatto strada attraverso il suo birrificio, situato al piano inferiore della sua abitazione, con la semplicità e l’accoglienza tipici di quell’area della Vallonia, siamo a Florenville nella regione del Gaume.

Dal cortile appare per primo lo spazio del negozio e gli uffici dove campeggiano alcune delle grafiche (raffiguranti sempre immagini di donna) delle prime birre del birrificio Saint-Helene.

 

Gli impianti di produzione e di imbottigliamento si sviluppano lungo uno spazioso corridoio che termina in un’area ampia e luminosa dove abbiamo trovato una tap room in costruzione.

Sarà pronta per fine settembre quando il birrificio celebrerà con una super festa i 20 anni di attività.

Ci sarà anche uno spazio all’aperto nel cortile interno e la prossima estate si avrà la possibilità di assaggiare lì il gelato alla “Black Manmba”, che Eddy assicura buonissimo!

Questa volta abbiamo bevuto insieme una fresca “Mistinguett”.

 

 

Dopo questo accurato e appassionato resoconto, forse la curiosità di chi ama viaggiare e di chi ama le birre belghe e le particolarità e le bellezze di cui sono circondati i loro luoghi, sarà stata piacevolmente stuzzicata.

Chissà che il prossimo viaggio che faranno i nostri beerlovers non sarà per vivere l’esperienza di assaggiare la vostra birra preferita, proprio presso il luogo dove questa ha preso forma e vita.

 

 

Allora… buon viaggio e santè!

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

 

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